PREMESSA
Il padre gesuita Jean Galot pubblicò nel 1962 un libro dal titolo: "Dio nostro Padre". Nella sua introduzione egli ebbe a scrivere, giustamente, che molti Cristiani non hanno mai seriamente considerato di avere un Padre in Cielo:
"Sentendo la parola 'Dio' essi pensano ad un Essere superiore, che incute rispetto, ma non gli si rivolgono con il nome di 'Padre'. Tantomeno riconoscono a quest'Essere onnipotente la dolce tenerezza di un Padre e non comprendono di poter vivere con lui un profondo rapporto di fiducioso abbandono."
Quasi ogni preghiera della S. Messa è diretta al Padre Celeste e tuttavia - anche se ogni giorno lo invochiamo espressamente nel Padre Nostro - non di rado ci manca nei suoi confronti quella relazione profonda ed amorosa, propria dei veri figli. Questa Novena ci invita allora ad instaurare con nostro Padre Celeste una relazione di fede più filiale, semplice e fiduciosa.
È Dio Padre che, in quest'epoca di cuori confusi e freddi, ci invita ad aprirci al suo amore misericordioso, a trovare in lui il soddisfacimento di quanto agogniamo ed il rimedio ad ogni nostra paura e dubbio. Mi auguro quindi che questa Novena, che fin dall'inizio ho sostenuto ed incoraggiato, possa ulteriormente diffondersi, a maggior gloria e ad onore del nostro amatissimo Padre Celeste.