Giorno 20
LA PERFETTA CONSACRAZIONE A GESU’ CRISTO (parte ottava)
173. OTTAVO MOTIVO. Infine, ciò che – in certo senso – ci convince più efficacemente ad abbracciare questa devozione alla Santa Vergine, è il fatto che sia un mezzo meraviglioso per perseverare nella virtù ed essere fedele. Infatti, come mai la maggior parte delle conversioni dei peccatori non dura molto? Come mai si ricade così facilmente nel peccato? Perché la maggior parte dei buoni, invece di progredire di virtù in virtù e acquisire nuove grazie, perdono spesso il poco di virtù e di grazie che possiedono? Questa disgrazia succede, come ho detto prima, perché essendo l’uomo così corrotto, così debole e incostante, si fida di se stesso, si appoggia sulle proprie forze e si crede capace di conservare il tesoro delle proprie grazie, delle virtù e dei meriti. Per mezzo di questa devozione, si affida tutto ciò che si possiede alla Santa Vergine, che è fedele; la si sceglie come depositaria universale di tutti i propri beni di natura e di grazia. Ci si fida della sua fedeltà, ci si appoggia sul suo potere, ci si fonda sulla sua misericordia e carità, affinché ella conservi e aumenti le nostre virtù e i nostri meriti, nonostante il demonio, il mondo e la carne, che compiono ogni sforzo per farceli perdere. Le si dice, come un bravo figlio a sua madre e un fedele servitore alla sua padrona: «Custodisci il deposito», mia buona Madre e Padrona, riconosco che per tua intercessione, ho ricevuto finora più grazie da Dio che non meritassi, e so, per mia esperienza negativa, che porto questo tesoro in un vaso fragilissimo, e che sono troppo debole e misero per conservarlo presso di me: «Io sono piccolo e disprezzato»; ti prego, ricevi in deposito tutto quanto possiedo, e conservamelo con la tua fedeltà e potenza. Se mi custodisci, non perderò nulla; se mi sostieni, non cadrò; se mi proteggi, sono al sicuro dai miei nemici.
174. E’ ciò che san Bernardo dice in termini espliciti per ispirarci questa pratica di devozione: «Appoggiato a lei non scivolerai; sotto la sua protezione non temerai nulla; con la sua guida non ti stancherai; con il suo favore giungerai al porto della salvezza». Anche san Bonaventura sembra dire la stessa cosa in termini ancora più precisi: «La Santa Vergine non è soltanto confermata nella pienezza dei santi; ella tiene saldi e conserva i buoni nella loro pienezza, perché non abbia a diminuire; impedisce che le loro virtù vengano dissipate, che i loro meriti periscano, che le loro grazie si perdano, che i demoni facciano loro del male; e infine impedisce che Gesù Cristo Signore li castighi quando peccano».
175. Maria è la Vergine fedele, che con la sua fedeltà a Dio ripara le perdite provocate da Eva l’infedele con la sua infedeltà, e ottiene la fedeltà a Dio e la perseveranza a quelli e quelle che si aggrappano a lei. Per questo un santo la paragona a un’ancora salda, che li trattiene e impedisce loro di fare naufragio nel mare agitato di questo mondo, dove tanta gente si perde perché non è aggrappata a questa ancora salda: «Noi leghiamo le anime a te, nostra speranza, come ad un’ancora ferma».A lei maggiormente si sono attaccati i santi che si sono salvati e hanno attaccato gli altri perché perseverassero nella virtù. Beati dunque, e mille volte beati i cristiani che oggi si aggrappano a lei fedelmente e totalmente come ad un’ancora salda. La forza della tempesta di questo mondo non li farà sommergere, né andranno perduti i loro tesori celesti! Beati quelli e quelle che entrano in lei come nell’arca di Noè! Le acque del diluvio di peccati, che annegano tanta gente, non nuoceranno loro perché: «Chi compie le mie opere non peccherà»: coloro che sono in me per lavorare alla propria salvezza non peccheranno, ella dice con la Sapienza. Beati i figli infedeli della sventurata Eva, i quali si aggrappano alla Madre e Vergine fedele, che resta sempre fedele e non si smentisce mai, che ama sempre coloro che l’amano:«Io amo coloro che mi amano», non soltanto di un amore affettivo, ma effettivo ed efficace, impe- dendo loro, con una grande abbondanza di grazie, di indietreggiare nella virtù, o di cadere sulla strada, perdendo la grazia del Figlio suo.
176. Questa buona Madre riceve sempre, per pura carità, tutto ciò che le si dà in deposito; e quando l’ha ricevuto una volta in qualità di depositaria, è obbligata a conservarcelo per giustizia, in forza del contratto di deposito; proprio come una persona, alla quale io avessi affidato mille scudi in deposito, sarebbe obbligata a conservarmeli, in modo che, se per sua negligenza i miei mille scudi andassero perduti, ne sarebbe responsabile per giustizia. Ma no! Mai la fedele Maria lascerà perdere per sua negligenza ciò che le si sarà affidato: passerebbero il cielo e la terra, piuttosto che ella fosse negligente e infedele verso coloro che si fidano di lei.
177. Poveri figli di Maria, la vostra debolezza è estrema, grande la vostra incostanza e il vostro fondo è molto guasto. Riconosco: siete tratti dalla stessa massa corrotta dei figli di Adamo ed Eva; ma non scoraggiatevi per questo: consolatevi e gioite; ecco il segreto che vi insegno, un segreto sconosciuto alla maggior parte dei cristiani, anche ai più devoti. Non lasciate il vostro oro e argento nelle vostre casseforti, che sono già state scassinate dallo spirito maligno che vi ha derubato; esse sono troppo piccole e fragili, troppo vecchie per contenere un tesoro così grande e prezioso. Non mettete l’acqua pura e limpida della fonte nei vostri vasi inquinati e infettati dal peccato; se il peccato non c’è più, rimane il suo odore e l’acqua verrà guastata. Non mettete i vostri vini squisiti nelle vostre vecchie botti, che sono state riempite di vino cattivo: si rovinerebbero, con il pericolo di spandersi.
178. Anche se voi mi capite, anime fedeli, mi esprimerò in modo più chiaro. Non affidate l’oro della vostra carità, l’gaernto della vostra purezza, le acque delle grazie celesti, né i vini dei vostri meriti e virtù a un sacco bucato, a un cofano vecchio e rotto, a un vaso sporco e inquinato come voi siete; altrimenti sarete saccheggiati dai ladri, cioè i demoni, che cercano e spiano, notte e giorno, il tempo propizio per farlo; altrimenti voi stessi guasterete, con il cattivo odore dell’amore a voi stessi, della fiducia in voi stessi e della volontà vostra, tutto ciò che Dio vi dà di più puro. Mettete, versate nel grembo e nel cuore di Maria tutti i vostri tesori, tutte le vostre grazie e virtù: è vaso spirituale, un vaso d’onore, un vaso insigne di devozione. Dopo che Dio stesso in persona si è racchiuso con tutte le sue perfezioni in questo vaso esso è diventato tutto spirituale, dimora spirituale delle anime più spirituali; è diventato degno di onore e trono di onore dei più grandi principi dell’eternità; è diventato insigne in devozione, dimora dei più illustri in dolceze, in grazie e virtù; è diventato infine ricco come una casa d’oro, forte come una torre di Davidee puro come una torre d’avorio.
179. Oh! Quanto è felice un uomo che ha dato tutto a Maria, che si affida e si perde in tutto e per tutto in Maria! Egli è tutto di Maria e Maria è tutto per lui. Egli può dire arditamente con Davide: «Maria è fatta per me»; o con il discepolo prediletto: «L’ho presa per ogni mio bene»; oppure con Gesù Cristo: «Tutte le cose mie sono tue e tutte le cose tue sono mie».






