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Madonna dei Fiori Bordighera
Madonna dei Fiori Bordighera4 hours ago
🛐 APPUNTAMENTI DEL MERCOLEDÌ
18.30 S. Rosario
19.00 Vespri con Ss. Messa
21.00 LITURGIA DELLA PAROLA

N.b: dalla prossima settimana per tutto il periodo estivo la Liturgia della Parola si sposterà dal Mercoledì al Giovedì
Madonna dei Fiori Bordighera
Madonna dei Fiori Bordighera13 hours ago
🟢 MERCOLEDI' della X SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - VANGELO DEL 12 GIUGNO 2024

📌 + Vangelo secondo Matteo
Mt 5,17-19

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento.
In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».

PAROLE DEL SANTO PADRE
Nel Vangelo della liturgia odierna Gesù dice: «Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento» (Mt 5,17). Dare compimento: questa è una parola-chiave per capire Gesù e il suo messaggio. Ma che cosa significa questo “dare compimento”? […] Il Signore ce lo ha mostrato donandoci la sua vita sulla croce e perdonando i suoi uccisori (cfr Lc 23,34). E ci ha affidato il comandamento a cui più tiene: che ci amiamo gli uni gli altri come Lui ci ha amati (cfr Gv 15,12). (Angelus, 12 febbraio 2023)
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📌 COMMENTO

AMATI IN OGNI DETTAGLIO PER NON TRASCURARE NESSUNA OCCASIONE PER AMARE

Nulla di noi è marginale, perché tutto ci è donato per essere "compiuto", colmato, “riempito smisuratamente” secondo il greco originale. Ogni istante, infatti, è come uno "yod" ("iota" in ebraico), la più piccola lettera dell’alfabeto ebraico, eppure importantissima per definire il significato di molte parole simili, e fondamentale per illuminare il senso delle frasi; lo yod è determinante "affinché il passato contenga anche la lettera dell’avvenire, per indicare che la storia non è definitivamente terminata, e che il passato contiene germi di speranza” (Marie Vidal). La nostra vita è dunque una raccolta di yod disseminati sul cammino di salvezza pensato e donato da Dio; è una storia (il passato) che si fa presente come un grembo fecondo e gravido nell'attesa del compimento. Ce lo ha rivelato Gesù nell'ultimo istante della sua vita terrena quando, “sapendo che ormai tutto era compiuto, disse per compiere la Scrittura: Ho sete”. Era la sete dell’aceto che inacidisce la nostra vita, dei peccati e delle sofferenze; ricevendoli quel giorno sulla Croce come l'ultimo yod necessario perché tutto sia “compiuto”, ha svuotato il nostro cuore dai peccati e, reclinato il capo è spirato “colmandolo” del suo Spirito (è il senso originale del termine greco tradotto con “compiuto). Da quel momento, non vi è più nulla nella nostra vita da mettere tra parentesi, rifiutare e buttar via. Per vivere pienamente la vita è però necessario accogliere il senso profondo che Dio le dona. Per questo ci ha consegnato i suoi “comandamenti”, sul Sinai prima e sulla Montagna di Galilea poi; sono il suo stesso amore declinato nella vita dell'uomo, attento a ogni dettaglio e per questo abbracciano ogni millimetro della nostra esistenza. Osservarli significa amare nel suo amore, senza disprezzare e sorvolare nulla della nostra vita. Chi, al contrario, non è fedele nei particolari sarà incapace di amare davvero, inciamperà quando urterà contro l'eccezionale di una crisi del coniuge, del figlio, del fratello. Lo sperimentiamo vero? Quante volte abbiamo trascurato il "precetto minimo" e ci siamo poi ritrovati con un "amore minimo" incapace di far fronte al bisogno dell'altro quando questo è esploso dalla routine… Se non studi un pochino tutti i giorni ti troverai senza voglia e senza forze per prepararti a un esame difficile. Se non curi nei piccoli dettagli la relazione con il coniuge, per esempio stirando con amore le camicie o ricordandoti di comprare il latte quando torni dal lavoro, essa ti esploderà tra le mani quando meno te lo aspetti. Per arrivare ad amare fino alla fine, cioè in pienezza, e accettare l'aceto che ci presenta l'altro, è necessario maturare e crescere nell'amore curando tutti i dettagli, come si fa con un albero perché dia i frutti desiderati.
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📌 RIFLESSIONI

*《 ... SARÀ CONSIDERATO MINIMO NEL REGNO DEI CIELI 》*

Gesù non è venuto a stravolgere la Religione dei Padri. Non rinnega Abramo, Isacco e Giacobbe. Non annulla Mosè. Non sostituisce le "DIECI PAROLE" con altri Comandamenti. Li conferma e li completa. Un esempio. Un uomo, desideroso di essere perfetto, chiede a Gesù che cosa deve fare per avere la Vita Eterna. Gesù gli cita i Comandamenti:

《 Se vuoi entrare nella Vita, osserva i Comandamenti 》. Ed egli chiese:《 Quali ? 》. Gesù rispose:《 Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, onora il padre e la madre, ama il prossimo tuo come te stesso 》(Matteo 19, 17-19).

Qui è chiarissimo che Gesù non solo non annulla i Comandamenti, ma li considera la via ordinaria per avere la Vita Eterna. Al giovane però questo non basta. E allora Gesù dice qualcosa che è sì compreso nei Comandamenti, ma non è detto esplicitamente:《 Se vuoi essere perfetto, và, vendi quello che possiedi, dàllo ai poveri e avrai un tesoro nel Cielo; poi vieni e seguimi 》. (Matteo 19, 21)

IL PRIMO DEI COMANDAMENTI

Gesù sta chiedendo a questo giovane di abbandonare tutto e di camminare con Lui. Solo Dio può chiedere questo. Gesù, che è Dio, può chiedere questo. Gesù vuol far mettere in pratica a questa persona il Primo Comandamento, che già aveva espresso così:

《 Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l' Unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza 》. (Marco 10, 29-30)

Seguire Gesù, amato e adorato più di ogni cosa, è mettere in pratica il Primo Comandamento, ma è anche qualcosa di più. È Comunione piena e intima con Dio, non più amato attraverso l' osservanza di Leggi, ma perché, come disse Pietro:《 Signore, da chi andremo ? Tu hai Parole di Vita Eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che Tu sei il Santo di Dio 》. (Giovanni 6, 68-69)

IL PICCOLO COME IL GRANDE, MA ... ATTENZIONE ! ⚠️

Tutti i Comandamenti sono importanti, perché tutti sono espressione di amore e di fedeltà. Ma i teologi "moralisti" – che pur svolgono una missione importante all' interno della Chiesa – a volte si impegolano in tante sottigliezze e casistica, dimenticando che questa Parola di Gesù《 Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel Regno dei Cieli 》, va interpretata e applicata solo nell' ottica dell' Amore.

Se no la Legge diventa una "trappola", una "gabbia", che rende la vita asfittica, intossicata, un giogo pesante da sopportare.

QUANDO LA GIUSTIZIA DIVENTA INGIUSTIZIA

C'è un antico adagio che dice:《 Maxima lex, maxima iniuria ! 》, cioè: la legge applicata fin nei minimi particolari è una grande ingiustizia, una grande ingiuria, un grande insulto !

Dio ci scampi e liberi da questi ipocriti che, come i loro antichi colleghi, contemporanei di Gesù, meritano le stesse "invettive" del Maestro Divino:

《 Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello ! 》. (Matteo 23, 24)

《 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima sulla menta, sull’ anéto e sul cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge: la Giustizia, la Misericordia e la Fedeltà 》. (Matteo 23, 23)

Ecco il risultato finale del giudizio di questi ipercritici verso gli altri e non verso se stessi:《 TRASGREDITE LA GIUSTIZIA ! 》.

《 LA CREATURA NON È ALTRO CHE UN COMPLESSO D’ AMORE 》

Ogni Comandamento non solo "porta" a realizzare l' amore, ma è esso stesso "espressione" di amore. Se una persona non conoscesse i Comandamenti rivelati, ma fosse onesta e buona, agirebbe secondo i Comandamenti, poiché Dio li ha scritti e impressi nella nostra natura umana.

《 Io sono Amore e feci le creature tutto amore: i nervi, le ossa, le carni, sono tessuti d’ amore; dopo d’ averli tessuti d’ amore vi feci scorrere in tutte le particelle, come coprendole d’ una veste, il sangue, per dar loro vita d’ amore. Sicché la creatura non è altro che un complesso d’ amore e non si muove per altro che per amore 》.

(Luisa Piccarreta, "Libro di Cielo", 26 febbraio 1912, volume 11º )

ANCHE IL "PICCOLO" O IL "POCO" PUÒ AVERE CONSEGUENZE ENORMI

Se il nostro essere è tutto fatto di amore, impresso in ogni piccola particella; se la nostra anima, ogni pensiero, ogni azione, è fatta per amore, foss' anche amore sbagliato, amore "impazzito", allora non ha senso distinguere il piccolo atto d' amore dal grande, così come ogni atto di cattiveria e di egoismo e di odio, sia piccolo che grande è sempre cattiveria, egoismo e odio !

Il piccolo vive nel grande e il grande vive nel piccolo ! Sono della stessa natura. Cambia la "dose" o l' intensità, ma le conseguenze sono le stesse: il piccolo atto d' Amore come il grande porta in Paradiso, e il piccolo atto di odio come il grande porta all' Inferno.

IL TUTTO NEL FRAMMENTO

"Il tutto nel frammento". Una briciola eucaristica è "tutto" Gesù, è Gesù per intero:《 Come nella Grotta di Betlemme ho messo la mia cuna, la mia piccola cuna che contiene Me grande come in Cielo. Anche nel frammento più minuscolo Io sono come in Seno al Padre e intorno a Me sono gli Angeli che adorano 》. (Maria Valtorta, "Quaderni", 27 ottobre 1943)

San Tommaso d' Aquino dice:《 Quando spezzi il Sacramento non temere, ma ricorda: Cristo è tanto in ogni parte, quanto nell’ intero 》. (Inno eucaristico "Lauda Sion")

L' AMORE NON È DIVISIBILE

Se un' Ostia grande intera è tutto Gesù ed anche il piccolissimo frammento eucaristico è "tutto" Gesù, vuol dire che non c'è differenza tra il "piccolo" e il "grande".

Ciò vale anche per la Legge di Dio, la Legge dell' Amore. L' atto di amore, grande o piccolo che sia, è sempre amore. E l' Amore non è divisibile, perché Dio è Amore, e Dio non è divisibile.

PURCHÉ SIA SENZA INTERESSE ...

Offrire a una persona un grande banchetto, per amore, senza interesse, o offrirgli un bicchiere d' acqua fresca, solamente per amore ... è la stessa cosa:《 E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in Verità Io vi dico: non perderà la sua ricompensa 》. (Matteo 10, 42)

《 La misura dell' Amore è di amare senza misura ! 》(Sant' Agostino). Una "piccola" bugia ha la stessa natura della grande menzogna, e prima o poi lo diventerà.《 Bonum ex integra causa 》.《 Il Bene viene da una causa integra 》. Una piccola macchia nera in un quadro bianco rovina tutto il quadro.

《 LA TUA VOCE È LA MIA GIOIA 》

《 Ecco, la tua Voce è la mia gioia, la tua voce una voluttà superiore a tutte le altre. Dammi ciò che amo. Perché io amo, e Tu mi hai dato di amare. Non abbandonare i tuoi doni, non trascurare la tua erba assetata. Ti confesserò quanto scoprirò nei tuoi libri. Oh, udire la Voce della tua lode, abbeverarsi di Te, contemplare le meraviglie della tua Legge fin dall' inizio, quando creasti il cielo e la terra, e fino al Regno eterno con Te nella tua Santa Città 》.

(Sant' Agostino, "Confessioni", 11, 2, 3)
Madonna dei Fiori Bordighera
Madonna dei Fiori Bordighera15 hours ago
🟢 SANTI E BEATI DEL GIORNO 12.06.2024

Oggi veneriamo San Basílide, martire; Sant’Onofrio, anacoreta; San Leone III, papa; Sant’Odolfo, sacerdote; Sant’Eskillo, vescovo e martire; Beato Guidone, sacerdote; Beato Placido, abate; Beata Florida (Lucrezia Elena) Cevoli, vergine; San Gaspare Bertoni, sacerdote; Beato Lorenzo Maria di San Francesco Saverio Salvi, sacerdote

🙏🏻 SANT’ONOFRIO

Secondo la leggenda era figlio di un re, a lungo desiderato, ma che, appena nato, fu indicato da un demonio come figlio di una relazione adulterina della regina: sottoposto alla "prova del fuoco", ne sarebbe uscito indenne. Si isolò dedicandosi alla vita eremitica ancor molto giovane. Il monaco egiziano Pafnuzio, desideroso di conoscere la vita degli anacoreti del deserto, lo incontrò e trascorse con lui gli ultimi giorni di vita di Onofrio a cui dette sepoltura in una grotta.

Pafnuzio riportò la sua esperienza nel libro La Vita che ebbe larga diffusione in Oriente dando l'avvio al culto di sant'Onofrio che si estese per tutta l'Asia minore.

MARTIROLOGIO ROMANO. In Egitto sant'Onófrio Anacoreta, il quale passò religiosamente la vita per sessant'anni in un vasto deserto, e, illustre per grandi virtù e per meriti, volò al cielo. Le sue opere insigni furono narrate dall'Abate Pafnùzio.

È, assieme a Santa Rosalia e Benedetto il Moro, uno dei patroni della città di Palermo, nella quale è ritenuto, assieme a Sant'Antonio da Padova e San Graziano di Tours, protettore di chi cerca oggetti smarriti, nonché delle donne che cercano marito e degli studenti che hanno problemi di studio. Una delle preghiere tipiche, a Palermo, per ottenere l'intercessione del Santo, recita:

Santu Nofriu pilusu-pilusu
Tuttu amabili e amurusu
Pi li vostri santi pila
Fascitimi sta grazia
Diccà a stasira.

Sant'Onofrio peloso-peloso
tutto amabile e amorevole
per i vostri santi peli
fatemi questa grazia
entro stasera.

Santu Nofriu pilusu-pilusu
Lu me cori è tuttu cunfusu
Pi li vostri santi pila
Fascitimi stà grazia
Diccà a stasira.

Sant'Onofrio peloso-peloso
il mio cuore è tutto confuso
per i vostri santi peli
fatemi questa grazia
entro stasera.

Santu Nofriu pilusu-pilusu
Misi un muranu n'to pirtusu
Pi li vostri santi pila
Fascitimi truvari chiddu ca pirdivi
Diccà a stasira.

Sant'Onofrio peloso-peloso
ho fatto un'offerta ai poveri
per i vostri santi peli
fatemi trovare ciò che ho perso
entro stasera.

PREGHIERA

O nostro glorioso S. Onofrio, che ripudiaste le grandezze del casato per consacrare gli anni più belli alle umiliazioni della Croce tra la severità del Chiostro e la solitudine del deserto, informando così la vostra vita agli ideali più puri del Cielo, noi tutti devotamente Vi veneriamo ed imploriamo che, a vostra intercessione, la grazia divina informi il nostro spirito ad essere emuli delle vostre virtù.

Ma voi, che foste prescelto a nostro Santo tutelare e conoscete le nostre afflizioni, le nostre sventure, le nostre pene, fate che un raggio della vostra luce rischiara la nostra anima fra le tenebre dell'epoca presente.

E questa luce, segnacolo di speciale protezione, si rifletta sui figli di questa terra, che per Voi palpitano di viva fede, e sia per noi scudo contro i pericoli del mondo ed in special modo contro l'immane flagello del terremoto, che spesso spande sui popoli desolazione e rovina.

Ma speciale protezione Vi imploriamo per i nostri concittadini che si trovano nelle lontane Americhe, affinché forti della loro Egida, restino sempre immuni dai pericoli a cui vanno incontro. E questa protezione scenda copiosa nello spirito e nel cuore di tutti affinché un giorno alimentati dalla Vostra grazia e nutriti dalla Vostra fede, possiamo cantare l'inno della vittoria fra gli eterni splendori del paradiso.
Madonna dei Fiori Bordighera
Madonna dei Fiori Bordighera1 day ago
🚨 CitizenGO: FERMIAMO L’AVANZATA DELL’OMOGENITORIALITÀ

L'Unione Europea sta diventando sempre più una roccaforte per i burocrati al servizio delle élite globaliste, dell'ideologia di sinistra e delle lobby abortiste e LGBT.

Ecco perché oggi mi rivolgo a te, esortandoti ad agire immediatamente su questo tema così importante: l'UE sta oltrepassando le sue competenze di nuovo e questa volta il valore della famiglia e i diritti di bambini innocenti sono sotto grave attacco.

Venerdì prossimo, il Consiglio dell'Unione Europea voterà un'iniziativa per il riconoscimento della genitorialità transfrontaliera.

Lascia che ti spieghi cosa significa in realtà.

Questa iniziativa costringerebbe tutti i Paesi dell'UE a riconoscere l'omogenitorialità e la maternità surrogata, anche se in contrasto con le leggi nazionali.

Significa anche che l'UE sta imponendo i propri standard agli Stati membri, minando la sovranità nazionale, centralizzando ulteriormente le proprie competenze e limitando la capacità dell’Italia di dire di no!

E indovina un po'? Il progetto sta già rapidamente evolvendo in legge. Il disegno di legge ha già superato l'approvazione del Parlamento europeo.

Questo venerdì 14 giugno, il Consiglio dell'Unione Europea (Consiglio Giustizia e Affari Interni) voterà per riconoscere TUTTI i tipi di genitorialità in tutti gli Stati membri dell'UE...

Il tuo aiuto è davvero necessario.

Firma questa petizione indirizzata al Ministro della Giustizia Carlo Nordio affinché voti contro questa dannosa legislazione che minaccia i diritti fondamentali dei bambini e compromette la sovranità nazionale?

Dal 2022, l'Unione Europea sta cercando il modo di intimidire gli Stati membri che sostengono la vera definizione di matrimonio e genitorialità: quella di un uomo e di una donna.

Hanno usato ricatti, meccanismi finanziari e molte altre tattiche sporche!

Paesi come Italia, Croazia, Polonia, Ungheria e Slovacchia sono riusciti finora a mantenere le proprie leggi in materia, perché la genitorialità e il matrimonio non sono di competenza dell'Unione Europea.

Tuttavia, l'UE ha trovato una scappatoia per affrontare la questione.

Con questo nuovo regolamento si vuole ottenere il riconoscimento automatico di tutte le forme di unione e di genitorialità.

Si creerebbe un Certificato Europeo unificato per riconoscere la genitorialità di tutti i bambini, indipendentemente da come sono stati concepiti o nati e dal tipo di famiglia in cui vivono.

Questo non solo implica direttamente il pieno riconoscimento dell'omogenitorialità, ma favorisce anche la maternità surrogata in tutta l'Unione Europea.

Ciò che temo di più è l'indeterminatezza di tutto questo, che potrebbe davvero significare tutto e niente:

Se non esiste una definizione fissa di genitorialità, allora per l'UE esistono infinite forme di genitorialità.
Oggi significa due madri o due padri, domani potrebbe essere una genitorialità poligama... solo Dio sa cos'altro, o cosa ci sarà dopo.
Inoltre, può essere un meccanismo diretto per imporre molto presto l'adozione omosessuale in tutti i Paesi!
Ecco perché dobbiamo davvero opporci, per il bene dei bambini che saranno vittime di queste nuove leggi.

Ogni bambino ha il diritto intrinseco di avere una mamma e un papà.

L'omogenitorialità non è ciò di cui un bambino ha bisogno o che merita.

Per questo il tuo sostegno è fondamentale. Ho bisogno del tuo aiuto per fare quanta più pressione possibile sul Ministro della Giustizia Carlo Nordio affinché ponga il veto a questa proposta durante l'udienza del Consiglio del 14 giugno.Firmerai per proteggere il futuro di bambini innocenti e difendere i valori della famiglia in Italia? Per favore, basta un solo veto per bloccare tutto questo.

Sostenendo questa campagna, mi aiuti a:

Opporci alla mercificazione della genitorialità;
Proteggere il diritto di un bambino ad avere una mamma e un papà;
Impedire il riconoscimento di future forme perverse di “genitorialità”, come ad esempio quella poligama;
Lottare contro la normalizzazione della maternità surrogata;
Difendere il principio secondo cui le questioni inerenti la famiglia devono essere decise dai singoli Paesi;
Difendere la sovranità nazionale dell’Italia.
Lo so, leggendo queste righe ti renderai conto della gravità della questione.

La maternità surrogata, in particolare, tratta i bambini come merce usa e getta e mina la dignità sia del bambino che della madre surrogata.

Questo è ciò in cui tu e io crediamo e che chiediamo di difendere ai nostri rappresentanti:

Un bambino non è una merce!
Un bambino è un dono e la genitorialità è una responsabilità, NON un diritto.
Non si dovrebbe giocare con la genitorialità solo per soddisfare i desideri di alcune persone.
Ti prego di aiutarmi a far sentire la nostra voce prima dell'imminente riunione del Consiglio.

Siamo all'ultima fase del processo legislativo, il che significa che questa è la nostra ULTIMA CHANCE per bloccarlo.

Se non agisci subito, la situazione potrebbe diventare irreversibile: tutti i Paesi dell'UE potrebbero presto essere costretti a riconoscere tutte le forme di genitorialità e la maternità surrogata.

Ma la tua firma può fare la differenza per proteggere i diritti dei bambini. Esorta il Ministro della Giustizia Nordio a votare contro questa proposta. Possiamo bloccarla: basta che uno Stato ponga il veto.

Grazie per il tuo continuo sostegno e per la tua dedizione alla salvaguardia del valore della famiglia.

Ignacio Arsuaga e tutto il team di CitizenGO

P.S. I Paesi dell'UE potrebbero presto essere costretti a riconoscere tutte le forme di paternità e maternità surrogata, causando un'innegabile minaccia ai diritti fondamentali dei bambini.

Siamo all'ultima fase del processo legislativo, il che significa che questa è la nostra ULTIMA CHANCE per bloccarlo. Se non agiamo subito, la situazione potrebbe diventare irreversibile.

Non aspettare! Firma la nostra petizione per proteggere la dignità umana e i valori della famiglia in tutta Europa.

Maggiori informazioni:

REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento delle decisioni e all'accettazione degli atti pubblici in materia di filiazione e all'istituzione di un certificato europeo di filiazione
https://www.europarl.europa.eu/RegData/docs_autres_institutions/commission_europeenne/com/2022/0695/COM_COM(2022)0695_EN.pdf

FAFCE Dichiarazione su un regolamento sul riconoscimento transfrontaliero della genitorialità

https://www.fafce.org/press-release-i-fafce-declaration-on-a-regulation-on-the-cross-border-recognition-of-parenthood/

Alcuni Stati membri dell'UE continuano a opporsi a un Certificato europeo di genitorialità

https://www.brusselstimes.com/1051823/some-eu-member-states-continue-to-oppose-a-european-certificate-of-parenthood

L'UE vuole costringere gli Stati a riconoscere uniformemente l'omogenitorialità e la maternità surrogata, indipendentemente dalle leggi nazionali o dal parere dell'opinione pubblica. Si tratta di un'enorme invasione di campo

Il voto è il 14 giugno: agisci ora per proteggere i diritti dei bambini. Firma la petizione e ferma questa legislazione pericolosa!

✍️ Clicca qui: https://cgo.ac/scuIv8fq Grazie
Madonna dei Fiori Bordighera
Madonna dei Fiori Bordighera2 days ago
🔴 MEMORIA di SAN BARNABA, APOSTOLO - VANGELO DELL' 11
GIUGNO 2024

📌 + Vangelo secondo Matteo
Mt 10,7-13

In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:
«Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni.
Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento.
In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti.
Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi».

PAROLE DEL SANTO PADRE
La vita cristiana è per servire. È molto triste quando troviamo cristiani che all’inizio della loro conversione o della loro consapevolezza di essere cristiani, servono, sono aperti per servire, servono il popolo di Dio, e dopo finiscono per servirsi del popolo di Dio. Questo fa tanto male, tanto male al popolo di Dio. La vocazione è per “servire”, non per “servirsi di”. […] Delle volte quando abbiamo bisogno di qualcosa di spirituale o di una grazia, diciamo: “Mah, io adesso farò digiuno, farò una penitenza, farò una novena …”. Va bene, ma state attenti: questo non è per “pagare “la grazia, per “acquistare” la grazia; questo è per allargare il tuo cuore perché la grazia venga. La grazia è gratuita. […] Nella nostra vita spirituale abbiamo sempre il pericolo di scivolare sul pagamento, sempre, anche parlando con il Signore, come se noi volessimo dare una tangente al Signore. No! La cosa non va lì! Non va per quella strada. “Signore se tu mi fai questo, io ti darò questo”, no. Io faccio questa promessa, ma questo mi allarga il cuore per ricevere quello che è lì, gratuito per noi. Questo rapporto di gratuità con Dio è quello che ci aiuterà poi ad averlo con gli altri sia nella testimonianza cristiana sia nel servizio cristiano sia nella vita pastorale di coloro che sono pastori del popolo di Dio. Strada facendo. La vita cristiana è andare. Predicate, servite, non “servirsi di”. Servite e date gratis quello che gratis avete ricevuto. (Omelia Santa Marta, 11 giugno 2019)
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📌 COMMENTO

SOLO CHI HA ACCOLTO E SPERIMENTATO L'AMORE GRATUITO DI CRISTO NE E' RICOLMO AL PUNTO DI DONARLO GRATUITAMENTE ANNUNCIANDO IL VANGELO

Il Regno dei Cieli è vicino e gli Apostoli di ogni tempo ne sono gli ambasciatori. Chiamati nella gratuità, sono per il mondo il frutto maturo dell'opera di Cristo. Non si procurano e non portano con sé nulla che sappia di mondo, oro, argento, moneta di rame nelle cinture, bisaccia da viaggio, due tuniche, sandali, bastone sarebbero un'intercapedine che attirerebbe l'attenzione sui messaggeri e la loro destrezza lasciando in secondo piano il messaggio. Liberati dalla schiavitù del peccato e uniti indissolubilmente a Cristo entrano liberi nel mondo per salvarlo e non per fare compromessi con esso. La vita divina più forte della morte ricevuta dal Cielo si rivela operante nella loro carne attraverso il potere di curare, guarire e scacciare i demoni, che depone nella storia un frammento credibile di Cielo a cui tutti possono credere. La Chiesa infatti compie ciò che annuncia, perché i suoi figli rinascono e vivono nel mistero pasquale di Cristo, accolto dalla predicazione celebrato nella liturgia e sperimentato nei sacramenti. Anche noi, chiamati nella Chiesa dove siamo rinati come figli di Dio, riceviamo gratuitamente dal Cielo fede, speranza e carità, i segni del Destino eterno che i cristiani, uniti a Cristo sino a diventare uno con Lui, recano impressi come stigmate gloriose nel cuore, nella mente e nell'agire. La storia nella quale il Padre ci ama gratuitamente è il segno dove la vita eterna si rivela naturalmente in ogni parola e gesto, che sono così l'offerta gratuita della salvezza per ogni uomo. Le parole di Gesù sulla sorte di chi non accoglie il Vangelo suppongono che questi lo abbiano davvero incontrato nell'ascolto della Buona Notizia e nei segni del Regno di Dio incarnati nei cristiani, capaci di smascherare la corruzione e la menzogna mondane. Abbiamo una missione fondamentale: forse oggi per per quella persona tu sarai l'unica occasione per incontrare Cristo. Ascoltiamo il Signore allora, e convertiamoci, perché chi dimentica la propria storia e l'amore con il quale Dio l'ha salvata, non sarà mai un apostolo di Cristo, ma un superbo rappresentante di se stesso, del proprio egoismo rivestito di falso altruismo, un lupo travestito da agnello, sempre alla ricerca di se stessi. Un apostolo infatti non fa compromessi affettivi per obbligare l'altro ad accoglierlo. Quando è rifiutato scuote la polvere dai suoi sandali per difendere la Verità che annuncia dalla menzogna del demonio, perché non ne resti neanche un frammento. Così facendo l'Apostolo che ama davvero coloro ai quali è inviato, prende su di sé il rifiuto pur di non lasciare l'altro nella menzogna. Ricolmo del sovrabbondante amore di Gesù, può perdere l'affetto dell'altro purché questi non perda la sua anima. Un Apostolo è un altro Cristo che, avendo sbattuto i suoi sandali in faccia al demonio, si è ritrovato solo sulla Croce, rifiutato da tutti. Ma proprio in quel momento stava portando in Cielo tutti quelli che lo avevano rifiutato. Così sarà quando dovremo scuotere la polvere dai sandali, perché proprio il rifiuto ci spinge ad aprire il cammino verso il Cielo per chi non ci accoglie. Con la Croce incarnata in noi, siamo inviati anche oggi ad esorcizzare un frammento di questa generazione. Si adirerà il demonio, ci rifiuterà con violenza e odio, non perdiamo la Pace, perché essa ritornerà su di noi solo se offerta gratuitamente anche a chi rifiuta il Signore.
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📌 RIFLESSIONI

*《 PACE A QUESTA CASA ! 》*

Il Vangelo di oggi è sempre quello di Matteo, ma non è il seguito di quello di ieri. È stato scelto in considerazione dell' Apostolo Barnaba, "mentore" di San Paolo, colui che lo ha "lanciato" ufficialmente nell' apostolato. Le prime comunità cristiane avevano paura del neoconvertito Saulo. Non si fidava o ancora di lui, ed è comprensibile, poiché Egli era stato un persecutore feroce. Barnaba era un vero uomo di Dio. Aveva conosciuto Saulo ed aveva intuito il grande potenziale che c'era in quest' uomo.

L' occasione buona si presenta quando ad Antiochia si moltiplicano le conversioni. Barnaba va a Tarso, città nativa di Saulo, e lo preleva, portandolo con sé ad Antiochia. Paolo era molto dotto biblicamente e ferrato e solido nella dottrina. Rappresentava davvero un valido aiuto alla causa dell' Evangelizzazione:

《 Bàrnaba poi partì alla volta di Tarso per cercare Saulo: lo trovò e lo condusse ad Antiòchia. Rimasero insieme un anno intero in quella Chiesa e istruirono molta gente. Ad Antiòchia per la prima volta i discepoli furono chiamati Cristiani 》. (Atti degli Apostoli 11, 25-26)

《 MESSAGGERO DI LIETI ANNUNZI CHE ANNUNZIA LA PACE 》

Nel Vangelo odierno quindi Gesù invia i suoi Apostoli ad evangelizzare. È significativo che Gesù li invia a "PORTARE LA PACE". Non sono dei "pacifisti", ma degli "operatori di pace", quelli che Gesù, nel Vangelo di ieri, proclamava "BEATI" ! Gli Apostoli "costruiscono" la Pace, seminano la Pace, poiché portano al mondo il "Principe della Pace", cioè Gesù !

《 Perché un Bambino è Nato per noi, ci è stato dato un Figlio. Sulle sue spalle è il Potere e il suo Nome sarà: Consigliere mirabile, Dio Potente, Padre per sempre, Principe della Pace. Grande sarà il suo Potere e la Pace non avrà fine 》. (Isaia 9, 5-6)

Ancora il profeta Isaia parla dell' Evangelizzatore come PORTATORE DI PACE:《 Come sono belli sui monti i piedi del messaggero di lieti annunzi che annunzia la Pace, messaggero di bene che annunzia la Salvezza 》. (Isaia 52, 7)

LA PACE CHE SCATURISCE SALLA REDENZIONE

Gli Apostoli sono stati mandati a portare la PACE in ogni famiglia e dappertutto. La Pace che essi portano non è soltanto un saluto, ma è il frutto della Redenzione, la conseguenza della liberazione dal peccato, la Vita nuova nello Spirito Santo. Gesù Risorto stesso, entrando nel luogo dove erano nascosti gli Apostoli, diceva:《 Pace a voi ! 》.

La Pace portata dagli Apostoli poteva essere anche rifiutata, ma non andava perduta: ritornava e restava con gli Apostoli. La Grazia di Dio non va mai perduta, mai sprecata. Rifiutata, Dio la dona ad altri. Oppure ritorna a chi l' ha offerta:《 ... così sarà della mia Parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a Me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l’ ho mandata 》. (Isaia 55, 11)

《 APRI IL TUO CUORE E SAZIANE L' INSAZIABILE FAME 》

《 Nùtriti, o figlia diletta, di questa Santa Parola che essi [i 4 Evangelisti] ti portano e che Io ti dono. Poiché sei destinata a ripetere Insegnamenti del Verbo, che prende la tua pochezza per sbalordire i grandi e consolare gli umili, accetta il cibo che Io ti offro e non lo ricusare.

Se la sua materia ti pare ostica e immangiabile come pesante rotolo di pergamena, sappi che Io ne spezzo i sigilli e te ne sbriciolo le parti, poiché ti amo e ti voglio nutrire di cibo santo. Apri il tuo cuore e saziane l’ insaziabile fame, perché il cuore che ha conosciuto Dio ha di Lui insaziata fame. Il mio Vangelo antico e nuovo sarà miele dolcissimo allo spirito tuo 》.

(Maria Valtorta, "Quaderni", 27 dicembre 1943)

REGOLE PER GLI EVANGELIZZATORI NELLA CHIESA ANTICA

1. Ora, se qualcuno venisse a insegnarvi tutte le cose sopra dette, accoglietelo;
2. ma se lo stesso maestro, pervertito, vi insegnasse un' altra dottrina allo scopo di demolire, non lo ascoltate; se invece (vi insegna) per accrescere la giustizia e la conoscenza del Signore, accoglietelo come il Signore.
3. Riguardo agli apostoli e ai profeti, comportatevi secondo il precetto del Vangelo.
4. Ogni apostolo che venga presso di voi sia accolto come il Signore.
5. Però dovrà trattenersi un giorno solo; se ve ne fosse bisogno anche un secondo; ma se si fermasse tre giorni, egli è un falso profeta.
6. Partendo, poi, l' apostolo non prenda per sé nulla se non il pane (sufficiente) fino al luogo dove alloggerà; se invece chiede denaro, è un falso profeta.
7. E non metterete alla prova né giudicherete ogni profeta che parla per ispirazione, perché qualunque peccato sarà perdonato, ma questo peccato non sarà perdonato.
8. Non tutti, però, quelli che parlano per ispirazione sono profeti, ma solo coloro che praticano i costumi del Signore. Dai costumi, dunque, si distingueranno il falso profeta e il profeta.
9. Ogni profeta che per ispirazione abbia fatto imbandire una mensa eviterà di prendere cibo da essa, altrimenti è un falso profeta.
10. Ogni profeta, poi, che insegna la verità, se non mette in pratica i precetti che insegna, è un falso profeta.
11. Ogni profeta provato come veritiero, che opera per il mistero terrestre della chiesa, ma che tuttavia non insegna che si debbano fare quelle cose che egli fa, non sarà da voi giudicato, perché ha il giudizio da parte di Dio; allo stesso modo, infatti, si comportarono anche gli antichi profeti.
12. Se qualcuno dicesse per ispirazione: dammi del denaro o qualche altra cosa, non gli darete ascolto; ma se dicesse di dare per altri che hanno bisogno, nessuno lo giudichi.

("Didachè", o: "Dottrina dei Dodici Apostoli", capitolo XI)

LA "DIDACHÈ" O "DOTTRINA DEI DODICI APOSTOLI"

"La Didachè o Dottrina dei dodici Apostoli si può considerare il più venerando ed antico catechismo cristiano, essendo stata scritta solo una sessantina di anni dopo la morte di Cristo (passi di essa si trovano infatti nella Lettera di Barnaba scritta verso l' anno 97 della nostra era). L' opera anonima presenta infatti tratti di grande antichità e si è giunti, per questo, a datarla anche verso la metà del sec. I, facendone addirittura un testo più antico degli stessi Vangeli sinottici !".

(monasterovirtuale.it)
Madonna dei Fiori Bordighera
Madonna dei Fiori Bordighera2 days ago
🔴 MEMORIA di SAN BARNABA, APOSTOLO - 11.06.2024

Primo secolo dopo Cristo

S. Barnaba nacque da Giudei della tribù di Levi, rifugiatisi a Cipro allorchè Pompeo il Grande invase la Palestina. A 12 anni fu mandato a Gerusalemme ove frequentò la scuola di Gamaliele e strinse cordiale amicizia con due condiscepoli: Stefano e Saulo. Erano tutti e tre della stessa età e dovevano un giorno tutti e tre versare il loro sangue per Gesù Cristo e per la sua Chiesa nascente.

Il Salvatore intanto incominciava a riempire la Giudea dei suoi prodigi, ed una folla grandissima lo seguiva entusiasta. In una delle tante volte che Gesù si recò a Gerusalemme, andò alla piscina probatica, e qui trovò un uomo da trentotto anni ammalato, e gli domandò: « Vuoi essere guarito? ». Quello rispose: « Signore, non ho nessuno che mi metta nell'acqua quando essa è agitata ». Allora il Signore, mosso a compassione, gli comandò: « Alzati, prendi il tuo letto e cammina ». E quegli si alzò e fu sano sull'istante. Barnaba presente a questo prodigio, credette in Gesù e ne divenne fedele discepolo. Egli non entrò a far parte del gruppo dei Dodici scelti da Gesù Cristo ma venne comuque considerato uno di loro.

Dopo la Pentecoste, quando gli Apostoli iniziarono la loro predicazione fra i pagani, Barnaba fu mandato ad Antiochia. Avendo ottenuto in questa città un numero considerevole di conversioni, e volendo ampliare il campo del suo apostolato, Barnaba pensò a Saulo, che dopo la sua conversione si era ritirato a Tarso. Vi andò, e trovatolo lo condusse ad Antiochia.

Dopo avere dimorato più di un anno in questa città, avvenne che lo Spirito Santo fece segregare i due apostoli Barnaba e Saulo per la missione alla quale li aveva assunti. Ricevettero allora la pienezza del sacerdozio, l'episcopato, dopodichè abbandonarono Antiochia e conducendo seco Giovanni Marco si recarono a Cipro, poi a Salamina e a Pafo ove il proconsole Sergio Paolo si convertì. Qui Saulo mutò il suo nome in Paolo. Partiti poi da Pafo andarono a Perge in Panfilia mentre Giovanni Marco ritornava a Gerusalemme. Cacciati di là, raggiunsero Iconio; qui il Signore diede loro una grande consolazione: la conversione della vergine Tecla. In seguito si recarono a Listri ed in molte altre città nelle quali operarono numerose conversioni.

Dopo il Concilio di Gerusalemme, essendosi Giovanni Marco riunito a Barnaba, Paolo si separò da essi, e preso Sila con sé, partì per l'Asia Minore, mentre Barnaba e Giovanni Marco fecero vela per Cipro. La tradizione ci dice che Barnaba percorse anche l'Egitto e l'Italia.

Ritornato a Cipro si stabilì a Salamina e convertì moltissimi isolani. Ma i Giudei, adirati per il bene che faceva, s'impadronirono dell'Apostolo, e dopo averlo fatto molto soffrire Io lapidarono (11 giugno del 60 ca.). Giovanni Marco ne seppellì le preziose reliquie in una caverna.

Nel 485 il santo Martire apparve ad Antemio vescovo di Salamina rivelandogli il luogo della sua sepoltura. Sul suo petto fu trovato un esemplare del Vangelo di S. Matteo, scritto in ebraico di sua propria mano.

PREGHIERA. Glorioso S. Barnaba, che per la vostra particolare bontà di cuore, soavità di discorso, affabilità di tratto, unite ad una ammirabile eleganza di forme e maestà di presenza, meritaste di essere fra i discepoli di Gesù Cristo scelti per lavorare con lui all’evangelizzazione dei popoli; Voi che foste denominato dagli Apostoli "figlio della consolazione" e aggregato al loro collegio, perché una voce misteriosa comandò loro di segregarvi dalla moltitudine dei credenti; Voi che foste destinato insieme a Saulo alla conversione dei Gentili, e foste poi dai Gentili medesimi così stimato da essere scambiato per Giove, il primo dei loro dei; Ottenete a noi tutti la grazia di fare sempre nostra delizia la preghiera verso Dio e la dolcezza verso il prossimo, onde non valerci mai dei nostri doni personali che per attendere con più impegno alla santificazione della nostra anima. Gloria.

🙏🏻 ALTRI SANTI E BEATI DEL GIORNO

Oggi veneriamo San Barnaba, Apostolo; San Massimo, vescovo; San Remberto, vescovo di Amburgo e di Brema; Beato Bardone, vescovo; Sant’Aléide, vergine; San Parisio, sacerdote; Beata Iolanda, badessa; Beato Stefano Bandelli, sacerdote; San Giovanni da San Facondo González de Castrillo, sacerdote; Santa Rosa Francesca Maria Addolorata (Maria Rosa) Molas Vallvé, vergine
Madonna dei Fiori Bordighera
Madonna dei Fiori Bordighera2 days ago
🟢 LUNEDI' della X SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - VANGELO DEL 10 GIUGNO 2024

📌 + Vangelo secondo Matteo
Mt 5,1-12a

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

PAROLE DEL SANTO PADRE
La liturgia […] ci fa meditare sulle Beatitudini (cfr. Mt 5,1-12a), che aprono il grande discorso detto “della montagna”, la “magna charta” del Nuovo Testamento. Gesù manifesta la volontà di Dio di condurre gli uomini alla felicità. Questo messaggio era già presente nella predicazione dei profeti: Dio è vicino ai poveri e agli oppressi e li libera da quanti li maltrattano. Ma in questa sua predicazione Gesù segue una strada particolare: comincia con il termine «beati», cioè felici; prosegue con l’indicazione della condizione per essere tali; e conclude facendo una promessa. Il motivo della beatitudine, cioè della felicità, non sta nella condizione richiesta – per esempio, «poveri in spirito», «afflitti», «affamati di giustizia», «perseguitati» ... – ma nella successiva promessa, da accogliere con fede come dono di Dio. Si parte dalla condizione di disagio per aprirsi al dono di Dio e accedere al mondo nuovo, il «regno» annunciato da Gesù. Non è un meccanismo automatico, questo, ma un cammino di vita al seguito del Signore, per cui la realtà di disagio e di afflizione viene vista in una prospettiva nuova e sperimentata secondo la conversione che si attua. Non si è beati se non si è convertiti, in grado di apprezzare e vivere i doni di Dio. (Angelus, 29 gennaio 2017)
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📌 BEATI NEL BEATO

Il Signore ci annuncia che siamo “beati”. Attenzione, siamo "beati" per ciò che viviamo nel presente al quale è già legato indissolubilmente quello che gusteremo nel futuro. "Beati" in questo momento, che abbraccia il presente qui sulla terra e il futuro nel Cielo, a cui possiamo credere proprio perché ne possiamo pregustare già qui la "beatitudine". Essere "beati" non è solo una promessa, ma è la nostra identità autentica, ed è anche la missione alla quale ci chiama. Sì, perché la “beatitudine” è, soprattutto, un “invio” a vivere quello che siamo in Cristo, ad annunciare e a testimoniare la “beatitudine” che Lui compie in noi nella Chiesa. “In ebraico la parola “ashrei” – felice – tradotta con "beato", non allude a sentimenti, sensazioni, stati d'animo, nemmeno a tranquillità e appagamento. Indica, invece, un “dinamismo”, tanto che la parola “beato” si potrebbe tradurre con "cammino rinnovato in ogni momento" (M. Vidal). Su una montagna che s'innalza dolce dalle rive del lago di Tiberiade, in piena Galilea immagine della terra di missione, e sulla quale il Signore risorto ha dato appuntamento ai suoi apostoli per inviarli ad annunciare il Vangelo, Gesù ha consegnato alla Chiesa sua Sposa il famoso Discorso in cui è tracciato il cammino della Nuova Alleanza; e l'ouverture che ne sintetizza i contenuti è composta proprio con le note delle “beatitudini”. Oggi la Chiesa le consegna anche a noi, già compiute su un altro monte, il Golgota; sulla Croce, infatti, Gesù ha inciso con il suo sangue ogni “povertà di spirito”, “afflizione”, “fame di sete e giustizia”, “persecuzione a causa della giustizia”, “insulto” e “calunnia”, offrendo con “mitezza” ai suoi assassini la “misericordia” e la "pace” nel suo corpo; per questo ha ricevuto la “grande ricompensa” della resurrezione, la porta spalancata sull’autentica “terra” promessa, il Regno dei Cielo nel quale si è “saziato” di “consolazioni” nel “vedere” di nuovo il volto del Padre. Fratelli, Gesù è il “Figlio di Dio” che ha “ereditato” per noi il destino eterno di felicità che ci offre gratuitamente nella Chiesa attraverso la “misericordia” che ci rigenera per vivere secondo la volontà di Dio, cioè “beati”. Fratelli, Cristo è risorto, primizia dei “beati”! Entrando con Lui nella morte anche noi sperimenteremo, oggi, la sua stessa “beatitudine” del suo amore che risorge da ogni peccato rigenerandoci come creature nuove. Non ce ne sono altre, perché nessuna di quelle che offre il mondo, nessuna di quelle che oggi speriamo è incorruttibile. Vuoi guarire da una malattia? E chi non lo vorrebbe, e a volte Dio ce lo concede. Ma ci riammaleremo di nuovo. Se però nella malattia che ti “affligge” sperimenti già la “consolazione” di Cristo, che cioè è con-la tua solitudine e, abbracciandoti, ti fa distendere sulla Croce che “purifica” il tuo “cuore” da ogni menzogna del demonio per “vedere” il Padre tra le piaghe e i dolori, allora questa è la “beatitudine” vera, che non sfugge dalle mani, mai. Quella con cui possiamo sperimentare le primizie del “Regno dei Cieli” mentre siamo “perseguitati a causa della giustizia” del mondo e della carne che ci vorrebbe sottomettere alla dittatura del desiderio. La beatitudine di chi “Opera la pace” che ci dona Cristo risorto nel perdono che prende su di sé il peccato dell’altro, sperimentano la libertà senza limiti dei “figli di Dio” che non hanno nulla da difendere perché vivono già l'anticipo della vita celeste. La beatitudine di coloro che, “ammansiti", cioè resi "miti" e senza pretese dinanzi alla storia e ai fratelli attraverso gli eventi dolorosi e difficili accettati perché illuminati nella Chiesa, "ereditano" in tutto e in tutti la "Terra" dove gustare il latte e il miele dell'amore e della misericordia di Dio. Coraggio, siamo "beati", soprattutto quando "tutti" - anche chi ci è accanto ingannato dal demonio - ci ritengono dei “miserabili”, ovvero dei “pitocchi” e “rannicchiati per lo spavento” (secondo l’originale greco tradotto con “poveri”), cioè vigliacchi e inutili per aver creduto a Cristo e consegnato a Lui la vita. Per questo "insulteranno" noi e i nostri figli al lavoro e a scuola, e "ci perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di noi per causa” sua. Ma sarà proprio in quei momenti che gusteremo sino in fondo la “beatitudine” che sa di Paradiso, così soave da farci “esultare”, come i martiri durante il supplizio. La “fame di giustizia” che muove alla violenza il mondo dominato da satana e dalla sua ingiustizia, in noi è stata “saziata” dalla Giustizia di Cristo che ci ha amati così tanto da perdonarci e ricrearci in Lui; e ci ha fatto addirittura degni di assomigliargli nelle sofferenze, per ricevere nel Cielo - a cui crediamo e che attendiamo perché nella Chiesa ne stiamo pregustando l'amore - la sua stessa “ricompensa”, ovvero la vita eterna nell'eterna beatitudine, insieme a chi oggi ci poerseguita. Per questo oggi saremo “beati”, cioè “profeti” che, dalla Croce che tutti sfuggono, annunciano la Terra che tutti desiderano, il Regno preparato per ogni uomo le cui primizie risplendono in noi.
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Madonna dei Fiori Bordighera
Madonna dei Fiori Bordighera3 days ago
🟢 SANTI E BEATI DEL GIORNO - 10.06.2024

Oggi veneriamo Beato Enrico da Bolzano; San Censurio, vescovo; San Landerico, vescovo; Sant’Itamáro, vescovo; San Bogumilo, vescovo di Gniezno; Beata Diana d’Andalò, vergine; Beato Giovanni Dominici, vescovo di Dubrovnik; Beati martiri Tommaso Green e Gualterio Pierson; Beato Edoardo Poppe, sacerdote

🙏🏻 BEATO EDOARDO POPPE

Temsche, Belgio, 18 dicembre 1890 - Moerzeke-lez-Termonde, 10 giugno 1924

Edward Giovanni Maria Poppe nacque a Temsche, in Belgio, nel 1890. Ebbe una buona educazione religiosa in famiglia, quindi entrò nel seminario di Gand. Completò la sua formazione nella facoltà di filosofia dell'università cattolica di Lovanio, centro della vita intellettuale del cattolicesimo belga. Ordinato sacerdote, si diede a un'intensa attività pastorale preparando i bambini alla prima comunione. A questo scopo formò un gruppo di catechiste e per loro scrisse un Manuale della catechista eucaristica, ispirato al metodo educativo di Pio X. Questa fu solo la prima di numerose iniziative intraprese dal sacerdote che istituì la Lega della comunione frequente e pubblicò un settimanale per i ragazzi della Crociata eucaristica Pio X. Padre Poppe traeva energia per il suo apostolato proprio dalla prolungata adorazione eucaristica. Trasferito come direttore spirituale presso un convento di suore, approfondì la sua riflessione e scrisse le sue opere migliori. Morì giovane, a soli 34 anni, nel 1924. Disse Giovanni Paolo Il nel giorno della beatificazione: «Invito in particolare le famiglie ad aiutare i giovani ad ascoltare la chiamata di Dio a seguirlo nel sacerdozio con generosità». L'esempio di sacerdoti come padre Poppe può aiutare la comunità ecclesiale belga, oggi in difficoltà.

PREGHIERA
Dio onnipotente ed eterno che per la gloria della tua Chiesa e la diffusione del Tuo Regno hai suscitato il tuo servo Edoardo, Ti supplichiamo con umile confidenza di glorificarlo sulla terra e di far risplendere il suo nome tra quelli dei tuoi eletti nel cielo.

O Gesù, compi nel tuo servo Edoardo i prodigi della tua misericordiosa bontà, e concedi presto come patrono e protettore della Crociata Eucaristica colui che ne fu l'apostolo, l'animatore e la guida.

E Tu, o Maria, Regina Mediatricre di tutte le grazie, ricordati della perfetta consacrazione di colui che fu il tuo figlio e il tuo schiavo di amore, rendilo ora grande in faccia al mondo, come lui ti ha sempre esaltato nella sua vita. Così sia.

Pater, ave e gloria.