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Madonna dei Fiori Bordighera
Madonna dei Fiori Bordighera10 hours ago
🛐 APPUNTAMENTI DEL VENERDÌ

17.00 S. Rosario
17.30 ADORAZIONE ALLA CROCE animata attraverso le Orazioni di Santa Brigida e non solo
18.00 Ss. Messa con Vespri
Madonna dei Fiori Bordighera
Madonna dei Fiori Bordighera10 hours ago
🟢 VENERDÌ della XXVIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - 16 OTTOBRE 2026

🎧 in audio su YouTube
https://youtu.be/dIrKFi1xfOc?is=eOYm3oGtTbql4JNS

📌 VANGELO DEL GIORNO
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 12,1-7

In quel tempo, si erano radunate migliaia di persone, al punto che si calpestavano a vicenda, e Gesù cominciò a dire anzitutto ai suoi discepoli:
«Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia. Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Quindi ciò che avrete detto nelle tenebre sarà udito in piena luce, e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne sarà annunciato dalle terrazze.
Dico a voi, amici miei: non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo e dopo questo non possono fare più nulla. Vi mostrerò invece di chi dovete aver paura: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geènna. Sì, ve lo dico, temete costui.
Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate paura: valete più di molti passeri!».

LE PAROLE DEI PAPI

Gesù, inviando i discepoli in missione (…) fa un accostamento tra ciò che ascoltiamo “all’orecchio”, cioè nel segreto del cuore, e ciò che siamo chiamati a proclamare a tutti, ricordandoci che l’annuncio del Vangelo è prima di tutto condivisione di un incontro personale con Lui, unico per ciascuno. La forza dell’apostolato, infatti, al di là di tecniche e strumenti, si fonda sull’opera dello Spirito Santo in noi e sull’autenticità della nostra risposta. San Tommaso d’Aquino parlava della predicazione come di un trasmettere agli altri ciò che abbiamo contemplato: “contemplata aliis tradere” (cfr Summa Theologiae, III, q. 40, a. 1, ad 2). (…) Adesso come allora, è impegnativo rimanere fedeli agli insegnamenti di Gesù e annunciare la sua Parola: rispondere all’odio con l’amore, alla prepotenza con la mitezza, allo scoraggiamento con la perseveranza. Per questo è necessario che affondiamo le radici della nostra fede e della nostra missione in un intenso rapporto con Lui (cfr Francesco, Esort. ap. Evangelii gaudium, 😎. Questo ci dà la forza di non arrenderci e di continuare a trasmettere a tutti, in ogni circostanza, il suo messaggio di speranza, d’amore e di pace. Il mondo ne ha tanto bisogno! (Leone XIV - Angelus, 21 giugno 2026)
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📌 RIFLESSIONE
L’amore e l’interesse.

Ecco: l’amore e l’interesse spingono tante persone a cercare Gesù! L’amore, perché Lui attirava con tutto il suo Essere. L’interesse, perché Egli guariva tutti da ogni specie di infermità e risuscitava i morti. Mettiamo insieme questi due motivi e capiamo perché «Si erano radunate migliaia di persone, al punto che si calpestavano a vicenda».

L’interesse cos’è? È l’amore di sé stessi! Per amore si fa qualsiasi cosa. Per amore di sé stessi si affronta qualsiasi sacrificio. Per amore di sé stessi… purtroppo si uccide anche… L’amore è una forza cieca che spinge una persona verso l’altra o verso qualcosa.

Fidarsi di Dio ciecamente è la cosa migliore che esista. Fidarsi degli altri è illusorio e deludente. Fidarsi di sé stessi è follia.

Per amore si rinuncia a se stessi. «Orbene, siccome in gran parte gli uomini rassomigliano all’oggetto del loro amore e per regolare la nostra vita null’altro ci deve stare a cuore se non quello di scegliere l’oggetto da amare, perché stupirci se chi ama Cristo e vuole esserne seguace, con l’amarlo rinuncia a se stesso? Se in effetti uno si perde amando se stesso, certamente si ritrova col rinnegare se stesso» (Sant’Agostino, “Discorso 96”).

«Quanti sacrifici fa compiere l’amore!». «Il mio giogo è dolce e il mio peso leggero. Poiché tutto ciò ch’è penoso nei precetti, lo rende dolce la carità. Sappiamo quanti sacrifici fa compiere l’amore! Spesso però lo stesso amore è riprovevole e sensuale. Eppure quante avversità non patiscono, quante condizioni ignominiose e intollerabili non sopportano gli uomini per giungere all’oggetto del loro amore? Quante sofferenze deve affrontare un avaro, vale a dire chi ama il denaro, un ambizioso, vale a dire chi ama le cariche con gli onori, un sensuale, vale a dire chi ama la bellezza dei corpi? Ma chi sarebbe in grado d’enumerare tutte le specie di amore?» (Sant’Agostino, “Discorso 96”).

«L’anima è attirata dall’amore». «“Nessuno può venire a Me, se non lo attira il Padre” (Gv 6, 44). Non pensare di essere attirato contro la tua volontà: l’anima è attirata anche dall’amore… Nessuna meraviglia che sentiamo una forza di attrazione sulla volontà. Anche il piacere ha una tale forza di attrazione… Il poeta Virgilio poté affermare: “Ciascuno è attratto dal proprio piacere”.

Non dunque dalla necessità, ma dal piacere, non dalla costrizione, ma dal diletto. Tanto più noi possiamo dire che viene attirato a Cristo l’uomo che trova la sua delizia nella Verità, nella Beatitudine, nella Giustizia, nella Vita eterna, dal momento che Cristo è proprio tutto questo. O forse che i sensi del corpo hanno i loro piaceri e l’anima non dovrebbe averli?» (Sant’Agostino, dai “Trattati su Giovanni”).
Madonna dei Fiori Bordighera
Madonna dei Fiori Bordighera10 hours ago
🟠 MEMORIA di SANTA MARGHERITA MARIA ALACOQUE, VERGINE - 16 OTTOBRE

📌 LA VITA

22 luglio 1647, Autun (Francia) - 17 ottobre 1690, Paray-le-Monial (Francia)

🎧 in audio su YouTube
https://youtu.be/9sJsJBERNKI?is=m7ob4C5deH8XfmYr

Questa grande Santa fu la confidente del S. Cuore. Nacque il 22 luglio dell'anno 1647 da onorata famiglia, in un piccolo villaggio della diocesi di Autun. Accesa di amore per la Vergine e per l'augusto Sacramento dell'Eucarestia, giovanetta ancora, consacrò a Dio la sua verginità.

All'età di 15 anni, attraversò un periodo di rilassamento: l'amore umano e l'amore divino sembrava che se la contendessero; ma alla fine quest'ultimo trionfò. Iddio l'aveva eletta per rivelarle i tesori ineffabili del suo Cuore. A 23 anni entrò nel monastero della Visitazione in ParayleMonial. È qui dove incominciano le più sublimi ascensioni nella via della santità e dove ammiriamo le visioni e le conversazioni di Margherita col suo Celeste Sposo.

Da parte sua si teneva in grande umiltà e nutriva una devozione particolarissima verso la passione di Nostro Signore. Sentiva compassione per le grandi offese che continuamente laceravano il Cuore Sacratissimo di Gesù e voleva ripararle. Un giorno, mentre pregava ai piedi del Crocifisso, Gesù le mostrò il suo Cuore, acceso di fiamme e circondato di spine, e le disse: « Ecco quel Cuore che tanto ha amato gli uomini e dai quali non riceve che ingratitudini ».

Margherita si adoperò in tutti i modi per propagare la devozione al Sacro Cuore. Non mancarono le pene e le lotte. S. Claudio de la Colombière, suo confessore, la aiutò e così il suo apostolato passò le mura del monastero e si diffuse nel mondo.

Margherita ricevette così dal suo direttore spirituale l'ordine di scrivere le sue esperienze ascetiche. Ella però inizia l'autobiografia sottolineando tutto la sua repulsione per quanto le viene chiesto:

«Soltanto per amor Tuo, o mio Dio, mi sottometto all'obbedienza di scrivere queste memorie e ti chiedo perdono della resistenza che fino ad ora ti ho opposta. E siccome Tu solo sai quanto forte sia la mia ripugnanza, Tu solo puoi concedermi la forza di superarla.»

«Devo farmi estrema violenza per scrivere tutte queste cose che avevo tenute nascoste con tanta gelosia e tante precauzioni per il futuro.»

«Queste parole mi dettero un gran coraggio, ma la paura, che questo mio scritto cada sotto lo sguardo altrui, continua.»

Molte sono le promesse che il Sacro Cuore per mezzo di S. Margherita fece ai fedeli che praticano questa devozione. Fra tutte spicca « La Grande Promessa »: « Tutti coloro che si comunicheranno nei primi venerdì di nove mesi consecutivi avranno la grazia della perseveranza finale; non morranno in mia disgrazia, nè senza ricevere i Ss. Sacramenti. Io stesso sarò loro sicuro asilo in quell'ora ».

Il 17 ottobre del 1690, Margherita, quasi consunta dall'amor di Dio, spirò serenamente nel dolcissimo amplesso di quel Cuore che tanto aveva amato. Moltissimi furono i miracoli operati per la sua intercessione e Benedetto XV l'iscrisse tra i Santi. Il Sommo Pontefice Pio XI ne estese l'Ufficio a tutta la Chiesa.
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📌 IN ASCOLTO DEI SANTI

Dalle «Lettere» di SANTA MARGHERITA MARIA ALACOQUE vergine (Vie et Œuvres 2, Paris 1915, 321. 336. 493. 554)

Dobbiamo conoscere l’amore di Cristo
che sorpassa ogni conoscenza

Mi sembra che il grande desiderio di Nostro Signore che il suo Sacro Cuore venga onorato in modo particolare abbia lo scopo di rinnovare nelle anime gli effetti della sua redenzione. Infatti il suo Sacro Cuore è una fonte inesauribile che cerca solo di riempire i cuori umili, vuoti, distaccati da ogni cosa e sempre pronti a sacrificarsi per rendergli piacere.
Questo Cuore divino è una fonte inesausta, dalla quale scendono ininterrottamente tre canali: il primo è quello della misericordia verso i peccatori e porta loro lo spirito di contrizione e di penitenza. Il secondo è quello della carità e scorre per portare aiuto a tutti i miserabili che si trovano in qualche necessità,e particolarmente a coloro che tendono alla perfezione: essi vi troveranno la forza per superare gli ostacoli. Il terzo è quello dell’amore e della luce per gli amici perfetti, che egli desidera unire a se stesso, per comunicare loro la sua scienza e i suoi desideri, perché, per una via o per l’altra, si consacrino totalmente alla sua gloria.
Questo Cuore divino è un abisso di bene, in cui i poveri devono riversare le loro necessità. È un abisso di gioia, dove bisogna gettare tutte le nostre tristezze. È un abisso di umiliazione per il nostro orgoglio, un abisso di misericordia per gli infelici, e un abisso d’amore, in cui bisogna seppellire tutte le nostre miserie.
Non avrete quindi che da unirvi in tutte le vostre azioni al Sacro Cuore di Nostro Signore, all’inizio per disporvi, al termine per ripagare. Per esempio, vi sentite incapaci di pregare? Accontentatevi di offrire la preghiera che il divin Salvatore fa per noi nel sacramento dell’altare. Offrite i suoi slanci per riparare tutte le vostre imperfezioni. Ripetete durante ogni vostra azione: Mio Dio, io faccio o soffro questa cosa nel Sacro Cuore del vostro divin Figlio, e secondo le sue sante intenzioni che vi offro per riparare tutto ciò che di impuro e di imperfetto c’è nel mio operare. E così nelle diverse situazioni della vita. Quando vi toccherà qualche pena, afflizione o mortificazione, dite a voi stessi: Accetta ciò che il Sacro Cuore di Gesù ti manda per unirti a lui.
Soprattutto cercate di conservare la pace del cuore, che supera qualsiasi tesoro. Il mezzo per arrivare a questo consiste nel non avere più volontà propria, ma quella di questo divin Cuore al posto della nostra, lasciando che voglia per noi tutto ciò che può aumentare la sua gloria, contenti di sottometterci e di abbandonarci a lui in ogni cosa.
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🙏🏻 PREGHIERA

O Santa Margherita Maria, dal Sacro Cuore di Gesù fatta partecipe dei suoi tesori divini, otteneteci, vi supplichiamo, da questo Cuore adorabile le grazie di cui abbiamo bisogno. Noi gliele domandiamo con confidenza che non ha limiti. Si degni il divin Cuore concedercele per la vostra intercessione, affinchè ancora una volta egli sia per voi glorificato ed amato. Così sia.
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📌 ALTRI SANTI E BEATI DEL GIORNO

Oggi veneriamo anche San Longino, soldato; Sant’Elifio, martire; Santi Martiniano e Saturiano e due fratelli, martiri; Santi Amando e Giuniano, eremiti; San Gallo, sacerdote e monaco; San Mummolino, vescovo; San Lullo, vescovo; San Vitale, eremita; Santa Edvige, religiosa.
Madonna dei Fiori Bordighera
Madonna dei Fiori Bordighera1 day ago
🟢 GIOVEDÌ della XXVIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - 15 OTTOBRE 2026

🎧 in audio su YouTube
https://youtu.be/eJCoEAlvQuY?is=maaf7vq8wPirnfb9
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📌 VANGELO DEL GIORNO
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 11,47-54

In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite.
Per questo la sapienza di Dio ha detto: "Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno", perché a questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall'inizio del mondo: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa, che fu ucciso tra l'altare e il santuario. Sì, io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione.
Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l'avete impedito».
Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca.

LE PAROLE DEI PAPI

Questo portare via la capacità di capire la rivelazione di Dio, di capire il cuore di Dio, di capire la salvezza di Dio - la chiave della conoscenza -, possiamo dire che è una grave dimenticanza. Si dimentica la gratuità della salvezza; si dimentica la vicinanza di Dio e si dimentica la misericordia di Dio. E quelli che dimenticano la gratuità della salvezza, la vicinanza di Dio e la misericordia di Dio, hanno portato via la chiave della conoscenza. (...) Questo succede oggi. I farisei, i dottori della legge non sono cose di quei tempi, anche oggi ce ne sono tante. Per questo è necessario pregare per noi pastori. Pregare, perché non perdiamo la chiave della conoscenza e non chiudiamo la porta a noi e alla gente che vuole entrare. (Francesco - Omelia Santa Marta, 19 ottobre 2017)
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📌 RIFLESSIONE
«Sarà chiesto conto…».

«… Perché a questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall’inizio del mondo: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa, che fu ucciso tra l’altare e il Santuario».

Altri due grandi rimproveri di Gesù ai farisei e ai dottori della Legge. «Guai!», perché sono omicidi come i loro antenati che hanno ucciso i profeti. Essi vogliono uccidere Gesù, e Lo uccideranno. Così essi colmano la misura, versano la goccia che fa traboccare il vaso, anzi non una goccia, ma un oceano di acqua, tanto è grande il loro delitto!

Come si versa tutta l’acqua da un vaso, così essi “pagheranno”, cioè saranno “responsabili” dell’uccisione di tutti i giusti, sarà loro «chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall’inizio del mondo». Come fanno costoro a non tremare? Che tipo di durezza hanno da non lasciarsi smuovere minimamente da tali Parole?

Non solo, ma cercano di tendergli trappole dialettiche «per sorprenderlo in qualche Parola uscita dalla sua stessa bocca», per poterlo poi uccidere. Non si arrendono mai alla Verità, alla Bontà, alla Giustizia! Sappiamo però che non potrebbero mai fargli del male se Egli non volesse. Sarà Gesù a consegnarsi a loro, non loro a prendere Gesù.

Che mistero… invece di convertirsi si illudono di far tacere per sempre la bocca della Verità. E allora: «Sarà chiesto conto a questa generazione». Profezia realizzatasi 37 anni dopo, nel 70 dopo Cristo, con la distruzione di Gerusalemme da parte dei legionari del generale Tito, divenuto poi imperatore. Che strano… sembra quasi un “premio” dato al generale…

I soldati di Tito erano “arrabbiati” con i “guerriglieri” giudei, che avevano vinto in passato contro i romani. Questa volta gli era andata male e si erano asserragliati dentro la città, impedendo a centomila persone, abitanti e forestieri venuti per la Festa di Pasqua, di uscire. Non si volevano arrendere, e, dopo due anni di assedio… la strage… e la distruzione del Tempio! Fiamme e frecce, spade e sete di vendetta, donne, uomini, vecchi e bambini… tutti trucidati…

Non era un “castigo” di Dio, ma un grande errore umano, di persone che pretendevano di combattere contro un impero… Gesù l’aveva “visto” prima che accadesse e aveva avvertito gli abitanti di Gerusalemme. Ma hanno ignorato le sue Parole.

Nel famoso “Arco di Tito”, situato nei pressi del Colosseo, sul colle Palatino, è “raccontato”, con dei bassorilievi, questo terribile evento: «Sulle pareti due grandi pannelli illustrano i momenti principali del trionfo. In uno avanza la quadriga imperiale, guidata dalla dea Roma, con Tito incoronato dalla Vittoria; nell’altro i soldati romani trasportano le opere trafugate dal Tempio di Gerusalemme: le trombe d’argento, la mensa dell’Arca dell’Alleanza e il candelabro a sette bracci» (colosseo.it).

Gesù non vuol “fare i conti” con nessuno: «Il mio Amore mi fa mettere sempre da parte i conti». «Se Io volessi fare i conti alla creatura, non avrei mai nulla da darle, perché prima, che ciò che essa Mi può dare, tutto è stato dato da Me, quindi dandomi non Mi dà altro che il mio, e perciò il mio Amore Mi fa mettere sempre da parte i conti; fare i conti con le creature, sarebbe inceppare il mio Amore e fargli perdere la libertà di fargli dare ciò che vuol dare alla creatura, e si troverebbe a disagio.

Oltre di ciò, per darti la mia Divina Volontà, è necessario che dia la tua, perché due volontà non possono regnare dentro d’un cuore, si farebbero guerra a vicenda, e la tua sarebbe d’ostacolo alla mia, e quindi non sarebbe libera di fare ciò che vuole…

Per poter dare, Io voglio il piccolo, l’insignificante, anche come pretesto per poter dare il grande e così dire: “Mi ha dato ed ho dato”. È vero che Mi ha dato il piccolo, ma quello teneva, e spogliandosi anche del piccolo per Me, è il dono più grande, ed affido all’esuberanza del mio Amore, affinché supplisco a ciò che manca alla creatura» (Luisa Piccarreta, “Libro di Cielo”, 22 gennaio 1933, volume 31º).
Madonna dei Fiori Bordighera
Madonna dei Fiori Bordighera1 day ago
🟠 MEMORIA di SANTA TERESA DI GESU', VERGINE E DOTTORE DELLA CHIESA - 15 OTTOBRE 2026

📌 LA VITA

28 marzo 1515, Gotarrendura (Spagna) - 4 ottobre 1582, Alba de Tormes (Spagna)

🎧 in audio su YouTube
https://youtu.be/LlSEoDLcBs4?is=SlnnF17SyR2D9JUZ

S. Teresa di Gesù nacque ad Avila (Spagna) il 28 marzo dell'anno 1515, da nobile ed antica famiglia.

Teresa si distinse fin da bambina per un grande amore alla lettura di buoni libri, e specialmente della Sacra Scrittura.

Leggendo ad un suo fratellino le gesta dei Martiri, tutti e due furono accesi di santo ardore di morire per il nome di Gesù, ed un giorno, non visti, fuggirono per andare tra i Mori infedeli: « Così, dicevano, voleremo subito in Paradiso! ».

Mirabile ingenuità! Ma un loro zio li ricondusse alla casa paterna. Allora pensarono di condurre una vita solitaria e si costruirono una celletta nel giardino, dove si ritiravano in preghiera.

A 12 anni le morì la madre e Teresa provò tale dolore da non trovare conforto sulla terra.

Pensò allora che le rimaneva un'altra madre ben più amorosa e potente: la Madonna, e a Lei si affidò. Intanto andava preparandosi pel chiostro e a 20 anni seguì la divina chiamata. Si ritirò nel monastero dell'Incarnazione del Monte Carmelo in Avila, dove ben presto rifulse per ogni virtù.

Per una grave malattia dovette lasciare il monastero e ritornare in famiglia: guarì, ma perdette il primitivo fervore.

Una visione la fece ritornare in sè ed allora si diede con tutte le forze alla propria santificazione. Così si preparò a quella grande riforma dei monasteri Carmelitani, che fu accettata non solo da tutti i monasteri delle suore, ma anche da parecchi conventi dei frati. Aveva conosciuto S. Giovanni della Croce, tenuto in grande fama di dotto e santo, e se ne servi come del più valido aiuto.

Nostra Signora del Monte Carmelo consegna lo scapolare dell'ordine ai santi Simone Stock, Angelo da Gerusalemme, Maria Maddalena de' Pazzi e Teresa d'Avila
titolo Nostra Signora del Monte Carmelo consegna lo scapolare dell'ordine ai santi Simone Stock, Angelo da Gerusalemme, Maria Maddalena de' Pazzi e Teresa d'Avila
autore Pietro Novelli anno 1641

Indicibili furono i dolori fisici, le penitenze e le discipline, ma sostenne tutto colla più dolce serenità di spirito. Gesù la ricompensava con sublimi estasi, rivelandole verità altissime che ella tramandò nelle sue mirabili « Opere ».

Non conosceva altro bene in questa vita che quello d'imitare Gesù Cristo paziente e crocifisso, e si sforzava di acquistare, per mezzo dei patimenti, nuovi meriti per l'eternità. Ammirabile la sua preghiera: « Signore, o patire o morire ». Il suo cuore, infiammato dell'amor di Dio, altro non sospirava che di uscire da questa valle di pianto e di unirsi per sempre al suo diletto Sposo, nella gloria celeste. Il Signore esaudì i fervidi voti e, nel monastero di Alba di Tormes, alla età di 67 anni, passò da questa vita. Era il 13 ottobre del 1582.

Definita dalla Chiesa "vergine serafica", "santa dall'eminente dottrina" beatificata il 24 aprile 1614 da papa Paolo V, fu canonizzata quarant'anni dopo la morte, il 12 marzo 1622, da papa Gregorio XV, insieme ad altre grandi figure del periodo della Controriforma quali Ignazio di Loyola, Francesco Saverio e Filippo Neri. Le sue opere mistiche influenzarono molti scrittori successivi, tra cui Francesco di Sales. Teresa d'Avila fu proclamata solennemente Dottore della Chiesa da papa Paolo VI il 27 settembre 1970. Fu la prima donna a ricevere tale titolo, fino ad allora concesso soltanto a uomini. La seguiranno santa Caterina da Siena la settimana successiva, Teresa di Lisieux (1997), carmelitana scalza come lei, e Ildegarda di Bingen
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📌 IN ASCOLTO DEI SANTI

Dalle «Opere» di SANTA TERESA DI GESÙ, vergine ​(Opusc. «Il libro della vita», cap. 22, 6-7, 14)

Ricordiamoci sempre dell'amore di Cristo

Chi ha come amico Cristo Gesù e segue un capitano così magnanimo come lui, può certo sopportare ogni cosa; Gesù infatti aiuta e dà forza, non viene mai meno ed ama sinceramente. Infatti ho sempre riconosciuto e tuttora vedo chiaramente che non possiamo piacere a Dio e da lui ricevere grandi grazie, se non per le mani della sacratissima umanità di Cristo, nella quale egli ha detto di compiacersi.
Ne ho fatto molte volte l'esperienza, e me l'ha detto il Signore stesso. Ho visto nettamente che dobbiamo passare per questa porta, se desideriamo che la somma Maestà ci mostri i suoi grandi segreti. Non bisogna cercare altra strada, anche se si è raggiunto il vertice della contemplazione, perché per questa via si è sicuri. È da lui, Signore nostro, che ci vengono tutti i beni. Egli ci istruirà.
Meditando la sua vita, non si troverà modello più perfetto. Che cosa possiamo desiderare di più, quando abbiamo al fianco un così buon amico che non ci abbandona mai nelle tribolazioni e nelle sventure, come fanno gli amici del mondo? Beato colui che lo ama per davvero e lo ha sempre con sé! Guardiamo il glorioso apostolo Paolo che non poteva fare a meno di avere sempre sulla bocca il nome di Gesù, perché l'aveva ben fisso nel cuore. Conosciuta questa verità, ho considerato e ho appreso che alcuni santi molto contemplativi, come Francesco, Antonio da Padova, Bernardo, Caterina da Siena, non hanno seguito altro cammino. Bisogna percorrere questa strada con grande libertà, abbandonandoci nelle mani di Dio. Se egli desidera innalzarci fra i principi della sua corte, accettiamo volentieri tale grazia.
Ogni volta poi, che pensiamo a Cristo, ricordiamoci dell'amore che lo ha spinto a concederci tante grazie e dell'accesa carità che Dio ci ha mostrato dandoci in lui un pegno della tenerezza con cui ci segue: amore infatti domanda amore. Perciò sforziamoci di considerare questa verità e di eccitarci ad amare. Se il Signore ci facesse la grazia, una volta, di imprimerci nel cuore questo amore, tutto ci diverrebbe facile e faremmo molto, in breve e senza fatica.
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🙏🏻 PREGHIERA

O serafica Vergine Teresa, sposa diletta del Crocifisso, Voi che in terra tanto avete amato il vostro e mio Dio, ed ora in cielo lo amate con amore più puro e più grande: Voi che avete sempre desiderato di vederlo amato da tutti gli uomini, impetrate, vi prego anche per me la scintilla di questo santo amore, che mi faccia dimenticare del mondo, delle creature, di me stesso e faccia che tutte le mie opere siano sempre impiegate in eseguire, fra le delizie o fra le pene, la volontà di quel sommo Bene, che merita essere infinitamente ubbidito ed amato. Deh! ottenetemi queste grazie Voi che tanto potete presso Dio per venire partecipe di Lui con Voi nell'eternità del Paradiso. Così sia. Gloria Patri.
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📌 ALTRI SANTI E BEATI DEL GIORNO

Oggi veneriamo anche San Barsen, vescovo; San Severo, vescovo; Santa Tecla, badessa; Santa Edvige, religiosa; Beato Gonsalvo da Lagos, sacerdote; Santa Maddalena, vergine e martire; Beato Narciso Basté Basté, sacerdote
Madonna dei Fiori Bordighera
Madonna dei Fiori Bordighera2 days ago
🟢 MERCOLEDI' della XXVIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - 14 OTTOBRE 2026

🎧 in audio su YouTube
https://youtu.be/ve8uKF0bShk?is=X9IpXGoqHGb97Ya3
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📌 VANGELO DEL GIORNO
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 11,42-46

In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle. Guai a voi, farisei, che amate i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo».
Intervenne uno dei dottori della Legge e gli disse: «Maestro, dicendo questo, tu offendi anche noi». Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!».

LE PAROLE DEI PAPI

Questa gente, che era “ideologica”, più che “dogmatica”, “ideologica”, aveva ridotto la Legge, il dogma a un’ideologia: “si deve fare questo, e questo, e questo…”. Una religione di prescrizioni, e con questo toglievano la libertà dello Spirito. E la gente che lo seguiva era gente rigida, gente che non si sentiva a suo agio, non conosceva la gioia del Vangelo. La perfezione della strada per seguire Gesù era la rigidità: “Si deve fare questo, questo, questo, questo…”. Questa gente, questi dottori “manipolavano” le coscienze dei fedeli e, o li facevano diventare rigidi o se ne andavano. (…) Dove c’è rigidità non c’è lo Spirito di Dio, perché lo Spirito di Dio è libertà. E questa gente voleva fare dei passi togliendo la libertà dello Spirito di Dio e la gratuità della redenzione: “Per essere giustificato, tu devi fare questo, questo, questo, questo…”. La giustificazione è gratuita. La morte e la risurrezione di Cristo è gratuita. Non si paga, non si compra: è un dono! (Francesco - Messa Santa Marta, 15 maggio 2020)
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📌 RIFLESSIONE
«Io Sono la Verità!» (Gv 14, 6).

«Intervenne uno dei dottori della Legge e Gli disse: “Maestro, dicendo questo, Tu offendi anche noi”. Egli rispose: “Guai anche a voi, dottori della Legge…”».

Gesù sta “frustando” con le Parole i farisei. Li apostrofa come ingiusti e disamorati, li accusa di essere “narcisisti” («i primi seggi nelle sinagoghe e i saluti nelle piazze») e di essere “morti” nello spirito («come quei sepolcri che non si vedono»). Ingiusti, senza amore, egocentrici e senza vita spirituale e morale.

C’erano con i farisei anche dei dottori della Legge. Gesù non si sta rivolgendo a loro. Ma essi hanno la cosiddetta “coda di paglia” e dicono, protestando: «Maestro, dicendo questo, Tu offendi anche noi». Pensano di intimidire Gesù. Ma si dimenticano che Lui già aveva “frustato” i mercanti del Tempio. Si dimenticano che Gesù è Forte e può parlare liberamente perché è assolutamente “libero” e che nessuno può condizionarlo.

Non hanno capito che Lui non è un “diplomatico”, né un “pacifista” che cerca la pace a tutti i costi accettando anche dei compromessi. Loro, i farisei e i dottori, sono “gli uomini dei compromessi”. Ma dimenticano la cosa più importante: proprio i farisei, suoi nemici dichiarati, avevano riconosciuto queste doti di Gesù, pronunciando le celebri parole, ma con l’intento di tendergli una trappola:

«Maestro, sappiamo che sei veritiero e non ti curi di nessuno; infatti non guardi in faccia agli uomini, ma secondo Verità insegni la Via di Dio» (Marco 12, 14). E Gesù difatti non guarda in faccia neanche ai dottori della Legge. Ne ha per tutti. Ad ognuno dice il suo. Ai “dottori” anzi aumenta la dose:

«Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!». Un vero “schiaffo” morale di fronte al quale devono solamente zittire! Ma Gesù si diverte ad umiliarli? No! Egli è giusto e retto! Dicendo la Verità, senza nessun rancore interiore – impossibile per l’Uomo Dio – Egli cerca di salvarli.

D’altronde l’agire di Dio è questo:

«Con l’uomo buono Tu sei Buono, con l’uomo integro Tu sei integro, con l’uomo puro Tu sei puro, con il perverso Tu sei astuto» (Salmo 17, 26-27).

«Non vi fate illusioni; non ci si può prendere gioco di Dio. Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato» (Galati 6, 7).

Aveva imparato bene questa lezione di Gesù un grande Santo del secolo scorso: «Ama la verità; mostrati qual sei, e senza infingimenti e senza paure e senza riguardi. E se la verità ti costa la persecuzione, e tu accettala; e se il tormento, e tu sopportalo. E se per la verità dovessi sacrificare te stesso e la tua vita, e tu sii forte nel sacrificio» (“Biglietto” scritto da San Giuseppe Moscati, il 17 ottobre 1922).
Madonna dei Fiori Bordighera
Madonna dei Fiori Bordighera2 days ago
🟢 SANTI E BEATI DEL GIORNO - 14 OTTOBRE 2026

Oggi veneriamo San Lùpulo, martire; San Gaudenzio, vescovo; San Donaziano, vescovo; San Fortunato, vescovo; Santa Manechilde, vergine; San Venanzio, vescovo; Santa Angadrisma, badessa; San Domenico, detto Loricato, sacerdote; Beata Anna Maria Aranda Riera, vergine e martire.
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📌 SAN CALLISTO I

(Papa dal 217 al 222)

🎧 in audio su YouTube
https://youtu.be/He4MxVmCcmE?is=SDtaMNPP0C-uD1j0

Ebbe molti avversari tra i cristiani dissidenti di Roma, e proprio da uno scritto del capo di questi cristiani separati, un antipapa, abbiamo quasi tutte le notizie sul suo conto, presentate però in modo tendenzioso. Vi si legge che, prima di diventare papa, era stato schiavo e frodatore. Fuggito in Portogallo, venne arrestato e ricondotto a Roma, dove subì una condanna ai lavori forzati nelle miniere della Sardegna. Tornato a Roma in occasione di un'amnistia, venne inviato ad Anzio. Papa Zeffirino, però, lo richiamò a Roma, affidandogli la cura dei cimiteri della Chiesa. Iniziò così lo scavo del grande sepolcreto lungo la via Appia che porta il suo nome. Alla morte di Zeffirino, Callisto venne eletto papa. Ma il suo pontificato attirò le inimicizie di un'ala della comunità cristiana di Roma che lo accusò, falsamente, di eresia. Il riscatto definitivo su questa figura controversa venne dal suo martirio. Callisto, infatti, fu gettato in un pozzo di Trastevere, forse in una sommossa popolare contro i cristiani nel 222.
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🙏🏻 PREGHIERA

Ascolta, Signore, la preghiera che il popolo cristiano innalza a te nel glorioso ricordo di San Callisto I, papa e martire e per la sua intercessione guidaci e sostienici nel duro cammino della vita.

​Per Cristo nostro Signore. Amen
Madonna dei Fiori Bordighera
Madonna dei Fiori Bordighera3 days ago
🛐 APPUNTAMENTI DEL MARTEDÌ

Con Ottobre riprendiamo la consueta Adorazione Eucaristica del Martedì

- 17.00 S. Rosario
- 17.30 ADORAZIONE EUCARISTICA in onore del Sacro Volto
- 18.00 Ss. Messa con Vespri